Art Aquarium, i preziosi e nobili “pesci ornamentali” di Hidetomo Kimura...

Art Aquarium, i preziosi e nobili “pesci ornamentali” di Hidetomo Kimura...
Vive pennellate fluttuanti, in magici e artistici acquari

A cura di Pagine Zen -

Foto di Ugo Tripodi e di Pagine Zen. Guarda la foto gallery!

Siamo nell'elegante sede del Circolo Filologico Milanese, nello storico palazzo “Liberty” di via Clerici 10.

Il salone centrale, con le balconate, è completamente trasformato per un'occasione speciale: Art Aquarium, una straordinaria mostra e forma d'arte, giunta a Milano dopo i numerosi successi giapponesi.

Ci ritroviamo immersi in un mondo magico, fluttuante. L'atmosfera è ovattata, melodie giapponesi si diffondono lievi, unite al suono naturale di sottilissime e misurate cascatelle d'acqua, che traboccano da grandi vasche. L'ambiente è avvolto nel buio, le uniche luci sono quelle provenienti dalle installazioni/acquari di un insolito e, decisamente originale, artista giapponese: Hidetomo Kimura.

Centinaia di pesci ornamentali nuotano sinuosamente nell'alternarsi di luci colorate e soffuse: sono i “kingyo”, prestigiosissimi pesci dalle origini millenarie.

Per tradizione il kingyo reca buona sorte e prosperità. La sua storia ha origine in Cina circa 2000 anni fa, con il ritrovamento di un carassio mutato, dal colore rosso del tutto inusuale.

Approda in Giappone nel 1502 e nei secoli ne vengono allevate moltissime specie differenti, sempre alla ricerca di un ideale di estrema grazia e bellezza.

Possedere un kingyo nel periodo Edo era ritenuta una vera rarità, un privilegio che solo pochi potevano permettersi.

Originario di Tokyo, Kimura porta per la prima volta questa stupefacente mostra al di fuori del Giappone.

L'artista è idrobiologo ed inventore dell'innovativa tecnologia che rende le magnifiche installazioni esposte nella mostra dei perfetti e sofisticati ecosistemi, coniugando così bellezza e rispetto per gli animali.

Molteplici sono le piccole vasche circolari, nelle quali i pesci nuotano a pelo d'acqua, per nulla intimiditi dai visitatori.

Al centro della sala troneggia l'opera “Edo Sakura-rium”, costituita a soffitto da 1000 bicchieri di vetro ed a terra da una vasca con trasparenti petali di sakura, il fiore di ciliegio, nella quale nuotano centinaia di kingyo.

Spostando lo sguardo più oltre: “Oiran”, imponente boccia “Kingyo” (che richiama le forme dello stesso), creata in collaborazione con Venini - storica vetreria di Murano - nella quale, tra colorati giochi di luce, nuotano 1000 pesciolini. Interessante scambio tra arte vetraria tradizionale veneziana e lavorazione tradizionale del vetro giapponese kigyobachi.

Sempre di Hidetomo Kimura sono i disegni per la realizzazione deI bellissimo kimono esposto nella mostra, ispirato, in questo caso, al motivo del fiore, "Rosa di Sharon", seguendo la suddivisione dell'anno in 72 Kou. I “72 Kou” sono i cambiamenti di stagione che avvengono ogni cinque giorni, durante l'anno, per un totale di 365 giorni.

Altre installazioni colpiscono l'immaginario:

“Kaleidorium”, una lunga vasca che consente, al passaggio dei pesci, percezioni caleidoscopiche. “Kimonorium”, ispirato all'arte, ai colori e alle fantasie dei kimono Kyo Yuzen, dove numerosi pesciolini assumono l'aspetto di decorazioni mobili del kimono.

“Flower Aquarium”, una grande vasca ricolma di variopinti kingyo, dalla quale fuoriescono raffinate composizioni floreali, che fanno assumere al tutto un aspetto che rievoca le grandi composizioni ikebana della innovativa scuola Sogetsu.

Di grande effetto, una istallazione/acquario la cui forma evoca un diamante sfaccettato: i giochi di rifrazione creano visioni reali e illusorie di pesci e luci colorate in dissolvenza.

Ricercatezza e grande difficoltà di realizzazione caratterizzano le installazioni cubiche luminose che, ispirate a lampade giapponesi, lasciano intravedere i movimenti sinuosi dei pesci attraverso delicati ricami.

Un'opera singolare conclude questo emozionante viaggio, si tratta di “Byouburium”, (“Byōbu” in giapponese “paravento”), composta da 12 “pannelli”/acquari che si snodano per 9 metri, creando appunto uno spettacolare paravento, all'interno del quale ondeggiano elegantemente numerosi kingyo. Ambiente assolutamente meditativo: i simboli e le icone della cultura tradizionale giapponese si fondono con le immagini delle stagioni, che mutano sfumando lentamente una nell'altra, con i suoni, le cicale, il ticchettìo della pioggia, il volo degli uccelli, un susseguirsi di immagini, di colori, la natura, i kingyo fluttuanti.

E tutto lascia piacevolmente sospesi tra realtà e fantasia.

www.artaquarium.it/en/