Il Sole si leva sull'Alma Mater. I Principi del Giappone a Bologna

di Pier Giorgio Girasole -

 

Il giorno 13 Maggio 2016 è giunto in visita nella città di Bologna, sede della più antica università d'Europa fondata nel lontano 1088, Sua Altezza il Principe Akishino del Giappone in compagnia della consorte, la Principessa Kiko.
La coppia regale ha fatto sosta nel capoluogo emiliano come tappa di un tour italiano, iniziato a Roma con gli incontri a Palazzo Chigi, Quirinale e Vaticano, in occasione dei 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
La giornata di venerdì si è così aperta con l'accoglienza delle Loro Altezze presso l'Alma Mater dell'ateneo bolognese, cuore storico e simbolico dell'antica istituzione. Qui, accompagnati dall'Ambasciatore giapponese Kazuyoshi Umemoto e consorte, hanno incontrato il Magnifico Rettore Francesco Ubertini, la Prorettrice per le Relazioni internazionali Alessandra Scagliarini ed il Delegato per i Paesi dell’Asia Antonio Fiori. Ovviamente non sono mancati i saluti ad alcuni fortunati studenti con cui le Loro Altezze si sono trattenute piacevolmente.
Notevole la curiosità come l'abilità nel discorrere in inglese di Sua Altezza la Principessa Kiko.
Antonio Fiori a fine incontro si è poi detto particolarmente soddisfatto, anche in relazione a numerosi progetti attuali e prospettive future rivolte a Oriente ed inequivocabilmente al Giappone. Anche gli studenti sono rimasti emozionati da questo evento e dalla simpatia degli ospiti regali.
Nel pomeriggio poi, la coppia ha officiato ad un incontro più politico presso il Museo della Musica situato nel cinquecentesco Palazzo Sanguinetti. Una cornice decisamente suggestiva e legata alla stagione artistica che più ci rappresenta in Giappone. Qui infatti le Loro Altezze hanno salutato sullo scalone d'onore il sindaco di Bologna Virginio Merola, il quale ha colto l'occasione per sottolineare il supporto del comune a diverse mostre relative al Giappone. Prima fra tutte quella sui manga di Hokusai organizzata dalla Japan Foundation presso l'Istituto giapponese di Cultura in Roma e presente, dal 3 al 22 Maggio, nel Museo di Arte Moderna di Bologna.
Salendo le scale per cominciare la visita un sestetto d'archi ha poi accolto la coppia regale sulle note di Kimi ga yo, l'inno nazionale giapponese.
Proprio la musica infatti, ed in particolare gli archi, hanno un forte legame con il Trono del Crisantemo, in quanto l'attuale sovrano, padre di Sua Altezza Akishino, è anche un violoncellista di talento.
Ultima tappa all'interno delle stanze di Palazzo Sanguinetti è stata l'esecuzione della Primavera di Antonio Vivaldi, altro simbolo italiano per eccelenza in Giappone.
Lasciato il Museo della Musica la sola Principessa Kiko si è recata presso la Biblioteca della Sala Borsa, dove ha potuto intrattenersi con i bambini della scuola italo-giapponese di Bologna.
Grande emozione per le mamme, molte di esse sposate con Italiani, che si sono trovate di fronte ad un'ospite davvero speciale.
La Principessa, celebre in Patria per il suo sorriso, non ha nascosto la propria vocazione materna, avvicinandosi ai piccoli con naturalezza e spontaneità.
All'uscita dalla biblioteca bagno di folla per quella che da alcuni passanti è stata definita la “Lady D con gli occhi mandorla”.
In conclusione la visita, sempre da parte della Principessa Kiko, all'Hotel Roma dove è in corso una mostra di illustrazione giapponese. Si tratta dei disegni realizzati cinquant'anni fa da artisti nipponici in occasione della Fiera del Libro, che ogni anno si svolge nel capoluogo emiliano.
Chissà se quegli illustratori avrebbero mai creduto che un giorno le loro opere sarebbero state ammirate dalla Famiglia Imperiale. Ma non in Patria, come ci si potrebbe aspettare, bensì a Bologna.