Intrecci giapponesi: l'Arte del Bambù
15 opere di artisti moderni e contemporanei

Galleria Renzo Freschi/Oriental Art di Milano
Fino al 11 giugno 2016 - Via Gesù, 17 - Milano (Italy)
Telefono 02 79.45.74

Pagine Zen ha il piacere di presentare l'importante mostra in corso presso la Galleria di Milano “Renzo Freschi/Oriental Art”, attraverso una sintetica sequenza di immagini e la pubblicazione dell'introduzione del gallerista Renzo Freschi.


Come il vuoto è definito dal tutto, così il “tutto” del bambù si sviluppa intorno al vuoto: con pareti che nulla contengono, esso diventa metafora di un paradosso zen, un apparente nonsenso che acquista valenza spirituale.

Forse anche per questo significato profondo e per la sua naturale eleganza il bambù è spesso associato alla cerimonia del the, all'ikebana e a rituali religiosi. La sua lavorazione ha radici molto antiche, ma è soprattutto durante il periodo Meiji (1868-1912) che si sviluppa e si diffonde una produzione artigianale decisamente innovativa e particolarmente raffinata.

La nascita del “Giapponismo” in Europa nella seconda metà dell'800 e le Esposizioni Universali dei primi decenni del '900, in cui il Giappone espone anche selezionati oggetti in bambù, crea un grande apprezzamento e fa nascere un collezionismo anche nel mondo Occidentale.

In Giappone la lavorazione del bambù assurge a vera ed esclusiva Arte che favorisce lo sviluppo di scuole artistiche con tecniche e stili peculiari, talvolta legate a tradizioni familiari. Come è tradizione nella cultura giapponese l’artigiano che produce nel proprio settore (la lavorazione del bambù, la ceramica, la forgiatura dei metalli, la lacca, la tessitura ecc.) opere di qualità superiore trascende la condizione di artigiano e viene considerato un vero e proprio artista, che spesso firma i propri lavori. Quelli che raggiungono l’eccellenza -coniugando tradizione e modernità- sono nominati dal governo “Tesoro Nazionale Vivente”, una onorificenza che pochi ottengono (come Maeda Chikubosai II, n. 7 della mostra). Nella prima metà del ‘900 il successo dei kagoshi (artigiani del bambù) apre un periodo di grande creatività e innovazione pur rimanendo nella tradizione di creazioni destinate alla cerimonia del the o all' ikebana. Sono gli allievi dei Maestri di questo periodo che escono dal solco della tradizione per proporre linguaggi diversi, con tecniche di lavorazione e forme nuove. I loro lavori diventano spesso informali, sculture astratte che proiettano l’arte del bambù giapponese nel mondo dell’arte moderna e contemporanea.

Proprio in questi giorni il Museo di Arti Asiatiche “Guimet” di Parigi presenta una imponente installazione composta da 8000 tessere di bambù di Tanabe Shiuchiku III, un giovane artista che ho il piacere e l'onore di presentare nella mia Galleria con due opere recenti.

Le 15 opere di “Intrecci Giapponesi”permettono di osservare la duplice valenza di quest’arte: quella che guarda alla tradizione con un occhio attuale e quella che si proietta decisamente nel futuro.

Renzo Freschi