Azuma Kengiro - Lo Zen si fa scultura

Cecilia Maggioni
Azuma Kengiro, MU 765GG, Gattico (NO), 2008
Non esiste la pace senza la guerra. Non esiste il corpo senza l’anima. Allo stesso modo non esiste il pieno senza il vuoto

La ricerca del senso della vita, la filosofia e l’arte di Azuma Kengiro nascono da un'unica volontà: ricercare, per poter afferrare tramite le sue sculture, il continuo mistero dato dall’alternanza di elementi contrapposti. Le sue opere, inizialmente in modo inconsapevole, ma successivamente, secondo un’estetica ben precisa, partono dalla volontà di mantenere sempre l’equilibrio in ogni cosa. In sintesi, sono due i concetti che stanno alla base della sua scultura: il “pieno” (yu) e il “vuoto” (mu). Non c’è l’uno senza l’altro, sono indivisibili e necessari, eppure così profondamente diversi. È proprio l’incontro tra i due a definire esattamente cosa è uno e cosa l’altro. Inevitabilmente il vuoto è legato al pieno.

Azuma Kengiro è uno scultore giapponese naturalizzato italiano che...

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Pagine Zen 111

gennaio / aprile 2017
Kawase Hasui - Kinkakuji Temple, evening Snow
Sommario
  • 雪の幽玄 Yuki no yūgen Suggestioni di neve
  • I due guardiani del buddha Yakushi
  • Zen e bugia: fra arte e religione
  • 無必然 “Non ineluttabile”
  • I monaci delle montagne Sul monte Haguro con gli Yamabushi
  • Io l’ho visto! Nakazawa Keiji, mangaka testimone dell’atomica
  • Yumi L’arco giapponese: com’è fatto e come funziona
  • Calligrafia cinese: Corso base Un importante strumento di studio
  • Buio sotto il faro Scritti di un giapponese a Napoli
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Pagine Zen 110

settembre / dicembre 2016
Onna norimono, portantina per dama - Immagine Museo d'Arte Orientale di Venezia.
Sommario
  • Onna norimono, la portantina per damaUn elegante mezzo di trasporto del periodo Edo
  • Haiku: Momenti d'illuminazione
  • Per un elogio della pioggia
  • Aikidō è amore?
  • Immagini del risveglio Eihei Dōgen, l’illuminazione e la realtà concreta
  • 一期一会 Ichigo Ichie "Un incontro, una vita"
  • Doromizu Un Italiano nel ventre di Tokyo
  • L’arte giapponese dal secondo dopoguerra Cenni sui nuovi linguaggi visivi
  • Au Nippon Studio su Salvatore Chimenz, fra due secoli e due mondi
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Intrecci giapponesi: l'Arte del Bambù

Intrecci giapponesi: l'Arte del Bambù

Galleria Renzo Freschi/Oriental Art di Milano
Fino al 11 giugno 2016 - Via Gesù, 17 - Milano (Italy)
Telefono 02 79.45.74

Pagine Zen ha il piacere di presentare l'importante mostra in corso presso la Galleria di Milano “Renzo Freschi/Oriental Art”, attraverso una sintetica sequenza di immagini e la pubblicazione dell'introduzione del gallerista Renzo Freschi.


Come il vuoto è definito dal tutto, così il “tutto” del bambù si sviluppa intorno al vuoto: con pareti che nulla contengono, esso diventa metafora di un paradosso zen, un apparente nonsenso che acquista valenza spirituale.

Forse anche per questo significato profondo e per la sua naturale eleganza il bambù è spesso associato alla cerimonia del the, all'ikebana e a rituali religiosi. La sua lavorazione ha radici molto antiche, ma è soprattutto durante il periodo Meiji (1868-1912) che si sviluppa e si diffonde una produzione artigianale decisamente innovativa e particolarmente raffinata.

La nascita del “Giapponismo” in Europa nella seconda metà dell'800 e le Esposizioni Universali dei primi decenni del '900, in cui il Giappone espone anche selezionati oggetti in bambù, crea un grande apprezzamento e fa nascere un collezionismo anche nel mondo Occidentale.

In Giappone la lavorazione del bambù assurge a vera ed esclusiva Arte che favorisce lo sviluppo ...

Pagine Zen ha il piacere di presentare l'importante mostra in corso presso la Galleria di Milano “Renzo Freschi/Oriental Art”, attraverso una sintetica sequenza di immagini e la pubblicazione dell'introduzione del gallerista Renzo Freschi.

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Pagine Zen 115

maggio / agosto 2018
Pagoda al tempio Kiyomizu di Kyoto - Foto di Aldo Tollini
Sommario
  • Buddhismo e arte nel medioevo giapponese
  • 精進 Shōjin
  • Otomi Dicerie su una geisha di Edo
  • Il Drago e la Fenice tra Cina e Giappone
  • Mettersi in viaggio Strani incontri lungo la Tōkaidō.
  • Il disegno giapponese Tra manga e comics (seconda parte di tre)
  • La ri-apparizione di Giovanni Battista Sidotti
  • Le lettere dal Giappone (1929) di Maria A. Loschi
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Pagine Zen 112

maggio / agosto 2017
Tachi Koshirae di periodo Edo
Sommario
  • Tachi, katana e wakizashi
  • "Domande e risposte tra i monti"
  • La fortuna di Hiroshige Un Furisode del Museo d'Arte Orientale di Venezia
  • Azuma Kengiro Lo zen si fa scultura
  • Diversa da cosa? La locanda degli amori diversi
  • La forma dell'invisibile
  • Ryō Cercare il fresco, godersi il fresco
  • Womansword
  • Bonsai Origini di una parola riconosciuta universalmente
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Pagine Zen 116

settembre / dicembre 2018
Elmo da parata ricoperto in lacca nera in stile “zunari kabuto” con vere corna di cervo e cimiero frontale (maedate) a forma di mezza luna crescente. Periodo Taishō-Shōwa.
Sommario
  • Kabuto Funzioni e simboli dell'elmo giapponese
  • Mushotoku 無所得
  • Il Kirin di Meinertzhagen Una leggenda?
  • Buddhismo e arte nel medioevo giapponese
  • Sulla scena del Nō Costumi da teatro del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Un kami fra i ciliegi Ebisu il sorridente
  • Il diario giapponese di Antonio Locatelli (1923)
  • Il disegno giapponese Tra manga e comics (terza e ultima parte)
  • Un ricordo di Sōseki bambino
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Pagine Zen 108

gennaio / aprile 2016
Mifune Toshirō
Sommario
  • Mifune Toshirō L'ultimo samurai
  • Hasui e le shin hanga Lo spirito giapponese nelle “nuove stampe” del ‘900
  • Kaminigorikawa, Crocevia di spiriti e di vivi Commemorazione dei defunti a Kaminigorikawa, una comunità rurale del Giappone
  • 1585: quattro fanciulli cortesi Dal Giappone a Milano
  • Un “guardiano dell’onore” d’autore Il wakizashi di Ikkanshi Tadatsuna del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • Lo Iaidō, storia ed evoluzione in sintesi Una pratica quotidiana, fra tradizione e modernità
  • Shintō La “Via dei Kami” approda in occidente
  • Fukushima A nuclear story
  • Radio imagination Itō Seikō
  • Zen 3.0 - Armonia Zen Respirare con il cuore, parlare con il corpo
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Art Aquarium, i preziosi e nobili “pesci ornamentali” di Hidetomo Kimura...

A cura di Pagine Zen
Art Aquarium, i preziosi e nobili “pesci ornamentali” di Hidetomo Kimura...

Siamo nell'elegante sede del Circolo Filologico Milanese, nello storico palazzo “Liberty” di via Clerici 10.

Il salone centrale, con le balconate, è completamente trasformato per un'occasione speciale: Art Aquarium, una straordinaria mostra e forma d'arte, giunta a Milano dopo i numerosi successi giapponesi.

Ci ritroviamo immersi in un mondo magico, fluttuante. L'atmosfera è ovattata, melodie giapponesi si diffondono lievi, unite al suono naturale di sottilissime e misurate cascatelle d'acqua, che traboccano da grandi vasche. L'ambiente è avvolto nel buio, le uniche luci sono...

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Intervista a Murakami Takashi

A cura di Christian Gancitano (Nipposuggestioni)
Intervista a Murakami Takashi

Intervista pubblicata su Pagine Zen 105 realizzata il 22 luglio 2014 da Christian Gancitano (Nipposuggestioni) e Tiziana Ricci (Radiopopolare), traduzione di Matteo Rizzardi per NipPop (nippop.it), in occasione della grande mostra inaugurata il 23 luglio 2014, Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, Milano.

Il grande maestro, "Sensei" del Superflat, ora Superdeep, è atterrato a Milano con i suoi potenti mezzi per diffondere il suo "manifesto" post catastrofe del marzo 2011, la sua visione "salvifica" e spirituale, l'exit strategy alla Japanese mood, dopo il terremoto e lo tsunami che hanno devastato per sempre il nord del Giappone, la sua cultura e il territorio ad oggi carico di radiazioni. Uno shock che ha cambiato per sempre il rapporto dei giapponesi con la natura, l'economia e la società contemporanea e quindi il ruolo dell'arte e dell'artista, specialmente giapponesi. Un’occasione unica per un confronto, un momento che ho cercato, voluto fortemente con una persona che per me e per molti artisti, operatori culturali e appassionati d’arte e culture contemporanee internazionali rappresenta un punto di riferimento, un innovatore, la vetta dell’arte pop internazionale.

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Pagine Zen 106

maggio - agosto 2015
Sayonara
Sommario:
  • Wabi Sabi Cyber 5 Uno sguardo all’Android-Human Theater
  • Peace Kitchen, Washoku for peace La cucina tradizionale giapponese per diffondere un messaggio di pace.
  • Un uchikake letterario Decori di una sopraveste del Museo d’Arte Orientale di Venezia
  • “L’umana bellezza del mondo” La poesia di Yosano Akiko
  • Il Nichilismo europeo come problema giapponese
  • Strane parole: "bocchi"
  • Wabi Sabi 侘び寂び
  • Il piacere della gru Visita al Museo d’Arte Asiatica di Berlino
  • Pioggia sul viso
  • Mindful Zen 2.0 La via della felicità
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Pagine Zen 105

gennaio - aprile 2015
Takashi Murakami, "Il Ciclo di Arhat" (particolare),  nell'ambito dell'intervista realizzata presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano.

Sommario

  • Intervista a Murakami Takashi Il grande artista de “Il ciclo di Arhat”
  • Introduzione alle arti cinesi della scrittura e dei sigilli con glossario ragionato
  • WA. L’Essenza del design giapponese
  • Il motivo dello shochikubai in tre sakazuki del Museo d'Arte Orientale
  • Ikebana e innovazione non dimenticando la tradizione
  • Oltre la mente mondana 塵外心
  • Pecora 羊
  • “Le fiamme della mia esistenza” Breve Introduzione a Yosano Akiko
  • La cicala dell'ottavo giorno, di Kakuta Mitsuyo
  • Mindful Zen 2.0 La via della felicità
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